Vita: Ce l’hai la Ricetta per la Pillola giusta? ;-)
Pillola rossa…
Pillola azzurra…

Pillola azzurra ti svegli domani e crederai a quello che vorrai, pillola rossa vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.
dal film “Matrix”
In questi giorni, ma forse è una vita, vado a caccia di cio’ che puo’ fare la differenza per me, di cio’ che definisce la differenza sostanziale tra una vita vissuta pienamente e la paura di vivere veramente. E tu ti sei mai chiesto qual è il prezzo da pagare per conoscere quant’è profonda la tana del bianconiglio? ![]()
Ti va di accompagnarmi nella riflessione? No, pillola blu chiudi la pagina e dopo qualche istante non ricorderai più nulla di questo sito, Sì, Pillola rossa… e scoprirai alcune riflessioni, forse per caso, significative.
Qual è la tana del bianconiglio se non l’intimità della tua anima, il tuffo nelle tue profonde paure, il confronto con quella che io chiamo la sfida più grande del millennio: la Consapevolezza.
Pillola rossa: la CONSAPEVOLEZZA
Lo percepisci l’odore muschiato delle tue paure, il suono acerbo del dolore di chi hai intorno, le note quiete e profonde dell’amore sincero, il sapore coinvolgente dell’istante goduto appieno?
Dai spazio a tutto questo,
dilata la tua consapevolezza,
prendi possesso delle tue forze autentiche di cio’ che sei, delle percezioni dei sensi, e… respira.
Respira.
Il TEMPO si dilata, la luce si fa più intensa, l’abbraccio del cielo si stringe alla tua mente e si avvicina al cuore. Senti i confini, della tua anima, dei tuoi pensieri.
È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.
Tieniti forte amico, le rapide che ti portano giù giù fino in fondo al tuo cuore richiedono tutto il tuo coraggio e ad aspettarti, alle porte della consapevolezza, ci sei tu. TU, con tutta la tua meraviglia. Tu, con tutta debolezza.
Sì, ma come fare per scavare giù giù fino in fondo al tuo cuore o prendere le rapide che ti tuffano nella consapevolezza autentica? Completamente difficile se non lo vuoi, magicamente facile se lo desideri Ardentemente.
Allacciati la cintura Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’.
Esplorati, fatti domande, scopri cos’è che fa esultare il tuo cuore: cosa ti fa provare il desiderio di saltare giu’ dal letto la mattina per la gioia di poterlo fare? C’è qualcosa che ti fa fare un sorriso inaspettato? Cosa attrae la tua mente quando il tuo cervello è in folle? Cosa ti fa sentire che la vita ha un senso profondamente bello? Quale profumo espande i tuoi sensi? Dove risiedono i tuoi talenti? Cosa sai fare così bene da sentirti orgoglioso di cio’ che sei?
Ce l’hai il coraggio di scrivere nero su bianco queste risposte?
L’”ologramma” del mondo non sarebbe altrettanto perfetto e completo, senza te e i tuoi doni. Come offrirai e condividerai questi doni, tuttavia, è una tua scelta.
Arielle Essex, da “Coaching dal Cuore”
Prendi in mano tutto cio’ e gioca la partita più bella del mondo, crea il tuo capolavoro, la tua opera d’arte, perchè non esiste quadro più profondo e meraviglioso senza i toni scuri e foschi, e i toni chiari luminosi.
E ricorda…
Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono: vengono coltivati.
E tu cosa scegli?
Pillola rossa.
Sei disposto a pagarne il prezzo?
Sì, il prezzo della Miticità! (direbbe un mio amico panda esperto in kung fu!
)
Sai cosa dice quella scritta? [Temet Nosce] “Conosci te stesso“. Voglio confidarti un piccolo segreto: essere l’Eletto è come essere innamorato. Nessuno può dire se sei innamorato,
lo sai solo tu.
Te ne accorgi per istinto.
Mission e Vision, il mio pensiero laterale…
Qual è la tua casa?
Sei il soldato di quale battaglia?
Dove risiede il tuo onore?
Dicono che nell’ultimo istante tutta la vita ti scorra davanti agli occhi come un film con l’acceleratore o come attraverso le luci di un caleidoscopio. Beh, spesso mi capita di pensare a quel momento e spesso mi chiedo: cosa vorrei aver realizzato, quali batteglie avrei voluto combattere, quale significato ha la mia vita?
Lo so, guarderai a queste parole con la fronte corrucciata, ^^ dai sorridimi, la creatività è anche questo percorrere lunghe distanze in tutte le direzioni, avanti nel tempo, o indietro millenni nel passato.
Una volta mio padre mi raccontava una barzelletta, (faccio correre i pensieri me lo concederai) una barzelletta dove era protagonista un certo Bertoldo (per mio padre è Bertoldo il protagonista divertente delle barzellette) “il re chiede a Bertoldo – <<qual è la cosa più veloce del mondo??>> <<behhhh…mmmm>> dice Bertoldo, e il re incalza <<La luce!!!! Stupido!>> e lui <<No carino il mio re, è il PENSIERO>>!”.
Mentre la luce va ad una velocità di 299 792 458 metri al secondo, che tipicamente viene approssimata a 300 000 kilometri al secondo, il Pensiero si muove in un istante e raggiunge distanze incalcolabili in un batter di ciglia. La stella più lontana della galassia è raggiungibile nello stesso istante in cui lo pensi… per la luce? Questo non è possibile!
E’ questo che mi piace esplorare, il potere infinito del pensiero, il Pensiero Laterale, la capacità di immaginare cose, percorrere strade che normalmente sono celate, vicoli deserti del nostro cuore, spazi straordinari della nostra mente.
Pensa, con la mente puoi arrivare all’ultimo istante della tua vita, immaginare come avresti voluto vivere… respirare quel momento osservare il caleidoscopio di colori vivi di cio’ che sei… e poi PUF per magia riappropriarti del momento presente e fare tua quella Visione, vivere per costruire quel fantastico momento.
Chi sei? Cosa hai seminato, cosa vuoi raccogliere?
Scrivilo,
Immaginalo,
Sognalo,
Pensalo,
Percorri le vie che solo il pensiero sa darti e costruisci la vita che ti meriti.
Io ho la mia personale visione, il mio più autentico pensiero e sono qui, passo dopo passo, a camminare nella direzione di chi sono, nella direzione dei miei sogni.
Se mi perdo, ti prego, svegliami, risveglia il mio Pensiero Creativo!
W i film, W le parole, W i blog.
Buon PENSIERO!
Me ne regali uno tuo?
Scopri “Il Cammino del tiro con l’arco”
Sottotitolo 1: L’importanza di ripetere la stessa cosa
Sottotilolo 2: Attrai cio’ che c’è nella tua mente
Sottotitolo 3: Caspiterina i sottotitoli 1 e 2 funzionano.;-)
Lo sai che vicino a dove lavoro io c’è una Posta? E che in Posta ora vendono anche libri? …e che ho una fantastica collega che è una appassionata divoratrice di libri con cui vado a farmi delle belle passeggiate in Posta
? Lo sai che adoro leggere ma cio’ che piace a me e difficilmente altro?
Bene, oggi in una di queste passeggiate, ho incontrato un libro o meglio, un fantastico libro ha incontrato me. “Sono come fiume che scorre” di Paulo Coelho, mi ha attratto un capitolo, con lo stesso titolo del post “Il Cammino del tiro con l’arco” mi ha illuminato il suo contenuto che ti propongo subito, questo:
“L’importanza di ripetere la stessa cosa. Un’azione è un pensiero che si manifesta.
Un piccolo Gesto ci rivela al mondo, sicché dobbiamo perfezionarlo, pensare ai Dettagli, apprendere la Tecnica fino a quando non diventi qualcosa di intuitivo. L’Intuizione non ha niente a che vedere con la routine: riguarda piuttosto uno Stato d’animo che travalica anche la tecnica.
Così, dopo una lunga pratica, non ci soffermiamo più a pensare a tutti i movimenti necessari: entrano a far parte della nostra esistenza. Tuttavia è indispensabile continuare ad Allenarsi e a ripetere. A ripetere ed allenarsi.
Provate ad osservare un Fabbro che forgia l’acciaio. A un occhio non allenato, egli sta ripetendo le stesse martellate. Per lo sguardo di chi conosce l’importanza dell’allenamento, sa che ogni volta che egli alza il martello e lo fa scendere, l’intensità del colpo è diversa. La mano ripete lo stesso gesto, ma, via via che si avvicina al ferro, essa comprende se deve toccarlo con maggiore forza o in modo più delicato.
Provate ad osservare un Mulino a vento. Per chi guarda le sue pale soltanto una volta, esso sembra girare con la stessa velocità, ripetendo sempre lo stesso movimento. Ma colui che conosce i mulini sa che essi sono condizionati dal vento, e cambiano direzione ogni qualvolta si renda necessario.
La mano del fabbro si è educata dopo aver ripetuto migliaia di volte il gesto di martellare. Le pale del mulino sono in grado di muoversi velocemente dopo che il vento ha soffiato forte, e ha fatto in modo di levigare i suoi ingranaggi.
L’arciere consente che molte frecce passino lontano dal suo obiettivo, perché sa che apprenderà l’importanza dell’arco, della posizione, della corda, e del bersaglio solo dopo aver ripetuto quei gesti migliaia di volte, senza la paura di sbagliare.
Fino a che arriva il momento in cui non è più necessario pensare a ciò che si sta facendo. Da allora in poi, l’arciere diventa il suo arco, la sua freccia e il suo bersaglio.”
Fantastico!
E se leggere fin qui è stato piuttosto semplice sorseggia anche le restanti parole…
“Come osservare il volo della freccia.
La freccia è l’intenzione che si proietta nello spazio.
Una volta che è stata scoccata, non c’è più niente che l’arciere possa fare, se non accompagnarne il percorso in direzione del bersaglio. Da quel momento in poi, la tensione necessaria per il tiro non ha più ragione di esistere.
L’arciere, dunque, tiene gli occhi fissi sul volo della freccia, ma il suo cuore riposa, ed egli sorride.
In quel momento, se si è allenato abbastanza, se è riuscito a sviluppare il suo istinto, se ha mantenuto l’eleganza e la concentrazione durante tutta la fase del tiro, egli sentirà la presenza dell’universo e vedrà che la sua azione è stata giusta e meritata.
La tecnica fa sì che le due mani siano pronte, che il respiro sia preciso, e che gli occhi possano fissare il bersaglio. L’istinto fa sì che il momento del tiro sia perfetto.
Chi passerà vicino e vedrà l’arciere a braccia aperte, che segue con gli occhi la freccia, penserà che stia fermo. Ma gli allenati sanno che la mente di chi ha realizzato il tiro ha cambiato dimensione, ora è in contatto con tutto l’universo: essa continua a lavorare, apprendendo tutto ciò che di positivo ha portato quel tiro, correggendo gli eventuali errori, accettandone le qualità, in attesa di vedere come reagisce il bersaglio nel momento in cui viene colpito.
Quando l’arciere tende la corda, nel suo arco può vedere il mondo intero. Quando accompagna il volo della freccia, questo mondo si avvicina a lui, lo accarezza, e fa sì che egli abbia la sensazione perfetta del dovere compiuto.
L’arciere (tu, io…) dopo aver compiuto il proprio dovere e trasformato la propria intenzione in gesto, non deve temere nient’altro: egli ha fatto ciò che doveva. Non si è lasciato paralizzare dalla paura – anche se la freccia non raggiunge il bersaglio, egli avrà un’altra opportunità, perché non è stato codardo.”
Grande!
Tu ce l’hai la Bacchetta Magica per la felicità?
De Chirico
Ognuno di noi ha un Segreto custodito dentro il cuore. Io ho il mio personale segreto e se avrai la pazienza di leggere le prossime 47 righe lo scoprirai, perchè è svelato qui.
In questi giorni mi è capitato di parlare con un amico di come va, così della vita in generale, sulle sensazioni, idee, prospettive per il futuro, così come si fa tra amici al bar all’angolo, di fronte ad un thé caldo o una cena del venerdì sera. Ti capita mai?
Beh a me capita spesso. E spesso c’è quella sensazione nell’aria, mista all’odore di sigaretta, che qualcosa in più si vorrebbe da questa vita, che i giorni spesso siano troppo uguali a se stessi, che il lunedì arriva sempre troppo in fretta, che il week end passa così velocemente e.. lavoro, lavoro, sempre lavoro, e che tipo di lavoro?
In questo periodo di crisi, tanti direbbero, “ehi bello è già una fortuna che ce l’hai un pezzo di lavoro!” almeno a fine mese si puo’ far affidamento su quella piccola cifra che avanza sul conto. E qual è il conto da pagare per tutto questo? Perchè tutto ha un prezzo.
Si puo’ vivere una vita in apnea?
Quante volte al mese guardi quel tuo conto che non accenna a migliorare, spese, entrate, conti in sospeso, come una gimcana, come il prezzo della benzina in questi ultimi tempi… non sai mai dove sarà il giorno dopo. Sale, scende, una continua incognita che si riflette come in uno specchio nella perseverante ricerca di qualcosa di NUOVO.
Ma la viviamo questa vita? Dove stiamo andando e perchè ci muoviamo, respiriamo…?
Te lo chiedi mai? Io me lo chiedo sempre.
Parole,
solo parole forse,
troppe parole a volte.
Ho trovato un modo per uscire da tutto questo, stoppare l’apnea a gustarmi una sana, genuina boccata d’aria.
Si dice che ricette Per una vita felice non ne esistano; beh, se hai abbastanza coraggio da leggere, se hai abbastanza fegato da provarci, c’è una Ricetta, la Bacchetta Magica di cui nessuno vuole parlare. Sì perchè si ha paura di sapere che qualcuno l’ha trovata la pozione per una vita felice, perchècacchio, se qualcuno ce l’ha fa significa che io sono indietro e… io non voglio far parte della categoria “indietro”.
Sì la bacchetta magica esiste, almeno per me.
Sei pronto a conoscere la ricetta di una vita con le palle? “Indossa la mattina la tua spina dorsale” -urla il grillo parlante!- Perchè è la cosa più semplice ma, allo stesso tempo, la cosa più difficile, per me e forse per molti, credo. Credo, perchè io magari non ce l’ho il fegato fino in fondo, ma santa piffera… voglio berla tutta la pozione della felicità.
Concentrati, energizzati, dai spazio a questa verità:
Per ottenere cio’ che vuoi, cio’ che vuoi veramente di bello per te stesso, c’è un modo un metodo, una ricetta, una pozione, usa la tua personale bacchetta magica: semplicemente, inesorabilmente, senza mezzi termini e senza mezze misure: Definisci cio’ che Vuoi!
Scrivilo, mettilo giu’ su carta, parla a te stesso di Cio’ che Vuoi di bello per te, e per chi ami. Senza pensarci troppo identifica le tue Priorità e ricorda una cosa fondamentale: parti dai Valori e dalle Emozioni che desideri provare sulla tua pelle.
E se dopo tutto questo viene da dire, come capiterebbe a me… “ah bella trovata che pifferata” “hai scoperto l’acqua calda” o peggio ancora “mica si puo’ ottenere cio’ che si vuole dalla vita” sappi che, queste sono tutte scuse, perchè forse non hai il coraggio di scrivere e definire nero su bianco cio’ che vuoi veramente. Prova!
Prova! Mal che vada, pensa te, non hai nulla da perdere di quello che già provi, e possiedi. Bello vero? Finalmente una pozione con nessuna controindicazione.
Fammi sapere gli effetti!
C’è un solo tipo di successo:
quello di fare della propria vita
ciò che si desidera.Henry David Thoreau
* Tutte le parole in corsivo puoi sostituirle con termini più dolci o più trasgressivi a tuo piacimento
E poi ricorda, definire CIO’ CHE VUOI VERAMENTE è il primo passo. Perchè la felictà è come coltivare un giardino fiorito, ha bisogno di attenzione e cura. Ma questa è un’altra storia.
Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Be’, tutto dipende da dove vuoi andare!da Alice nel paese delle meraviglie
Tu sei Magia!
Si pensa, talvolta, che di draghi non ce n’è più neanche uno. E neppure di prodi cavalieri. E neppur l’ombra di una principessa che vaghi per foreste misteriose, incantando col suo sorriso cerbiatti e farfalle. Pensiamo, talvolta, che la nostra sia un’età senza più frontiere, senza più avventure. Il destino è al di là dell’orizzonte; quelle ombre che passavano al galoppo, rilucenti, si sono ormai dileguate.
Che bello, sbagliarsi! Principesse e cavalieri, incantesimi e draghi, avventura e mistero… non solo son qui pure adesso, ma son tutto quel che c’è e c’è sempre stato!
Nel nostro secolo, hanno mutato d’abiti, si intende. I draghi indossano uniformi, oggi, vanno in giro in assetto di guerra, in tenuta da pronto intervento. I demoni della società, stridendo, piombano su di noi se solleviamo gli occhi da terra, se ci azzardiamo a svoltare a destra laddove ci hanno ordinato di girare a sinistra. Talmente astute si son fatte le false apparenze che principesse e cavalieri possono celarsi gli uni alle altre, possano celarsi persino a sé medesimi.
E tuttavia maestri di realtà vengono ancora a noi, in sogno, a dirci che non abbiamo giammai perduto lo scudo che occorre contro i draghi, che sta in noi cambiare il mondo come ci pare e piace. L’intuito non mente allorché ci bisbiglia: Non sei polvere, tu sei magia!Richard Bach da “Un Ponte sull’Eternità“
Qual è il tuo incantesimo?

Serigrafia di Francesco Musante in Arte MaestroSchenone, uno dei miei artisti contemporanei preferiti, mi incanto di fronte alle sue serigrafie.
Destino, ombre, draghi, principesse un immaginario che si schiude al ritmo di queste stupende parole del libro di Richard Bach. Molti sanno che amo leggere, quello che piace a me però
Amo incontrare altri punti di vista, altre visioni del mondo e delle cose. Visioni che mi liberano, Sì, che mi liberano da schemi ben definiti, da immagini del mondo e delle cose sempre uguali a se stesse e mi donano il coraggio di pensare in GRANDE.
Pensare in maniera libera, senza le catene che mi incanenano alla mia Alcatraz -come direbbe qualcuno-.
Pensieri, strofe, libri, poesie che tuffano i pensieri in mille mondi possibili come quelli di Alice nel paese delle meraviglie, come quello di tutti i giorni trasformato dalla mia presenza, dalla mia energia. L’immaginazione è più importante delle conoscenza?
Beh, dico che l’immaginazione genera conoscenza, la profonda conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Draghi, principesse, prodi cavalieri, io li aspetto respirando l’odore secco di una sigaretta, la gusto accanto alla calda luce rossa del mio sofà, wiski in mano e… musica d’altri temi nelle orecchie.
..e pensare che non fumo, non bevo e non mi è ancora arrivato il sofà..
Ma l’immaginazione è più importante della conoscenza.. è forse vero?
Buona visione.
Pensare a qualcosa di Nuovo!
CLICCA QUI e Ascolta PRIMA il file Audio
abbracciare-gli-alberi
Da “Alcatraz” (Rai Radiodue, 1998/99) Ascolta e poi leggi… O leggi.. ascoltando!
Pensate a qualcosa di nuovo! Davvero, non c’è molto tempo e non abbiamo bisogno di pensare al modo più veloce di raggiungere marte o ricavare acqua dalle rocce. Pensare fuori dagli schemi e dentro a nuove prospettive.
Ciascuno ha il proprio orco che lo stritola…
Cosa ci puo’ essere per noi di così fuori dalla logica umana da liberarci dalle catene che noi stessi ci costruiamo?
Abbracciare alberi, per esempio, contiene in sé qualcosa di sovversivo, straordinario: quali sono i nostri alberi da abbracciare?!
Per quelli che hanno un amico che ha paura, trovate il modo di abbracciarlo, petto contro petto fino al punto che nessuno dei due sappia distinguere quale sia il suo cuore…
Inventatevi quella piccola intuizione che vi faccia uscire dalla vostra Alcatraz…
purché non vi incateni nel carcere di fronte.
Dare… dare… dare…
l’unico gesto che ci resta,
e l’unico gesto che non ci condanna.
Qual è la tua più grande paura, il tuo terribile segreto?
Suggerisci, suggerisci a te stesso la cosa più stupida che ti capita per la mente, vai una volta, fuori da ogni logica.
E adesso tocca a tutti noi…
Qual è la tua Alcatraz?
Facciamo cio’ che è giusto?
Certi bravi ragazzi
sembrano arrivare
sempre ultimi,
ma di solito stanno
solo partecipando
a un’altra gara.“Ken Blanchard e Norman Vicent Peale”
in The Power of Ethical Management
***
Oggi la gente vuole cio’ che vuole e lo vuole subito. L’effetto negativo di questa impazienza è la scarsa considerazione dell’aspetto decisionale. La pazienza ci aiuta a capire che, se facciamo cio’ che è giusto – anche se a breve termine ci costa – a lungo termine saremo ampiamente ripagati.
Norman Vincent Peale raccontò la storia di un bravo ragazzo che alla fine vinse. Fu licenziato dal ruolo di direttore artistico di una rivista perchè si era rifiutato di realizzare un progetto che prevedeva l’impiego di matriale, a suo avviso, pornografico. Non fu facile per lui trovare un’altra occupazione; perfino i figli dovettero trovare un lavoro dopo la scuola per tirare avanti.
Alla fine, quasi un anno dopo, gli fu offerto un lavoro eccezionale, adirittura migliore di quello che aveva perso. Ironia vuole che ottenesse il nuovo lavoro grazie alla raccomandazione del suo vecchio capo!
Si era guadagnato la sua stima! La sua pazienza l’aveva ricompesato, perché aveva partecipato ad una gara diversa.
***
Questo testo è tratto dal libro: “Il cuore di un leader” di Ken Blanchard
In tema con il film proiettato ieri sulle reti mediaset “Il diavolo veste Prada” Protagonista: Meryl Streep, direzione David Frankel. Un film che in questi giorni ha fatto scalpore anche a livello giornalistico.
Viene da chiedermi: facciamo sempre cio’ che è giusto? O facciamo….
Il primo mattone
A volte basta lasciare che accada, punto.


